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Il discorso indiretto - Italian Grammar & Exercises

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Il discorso indiretto

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Quando raccontiamo quello che una persona ha detto

  • possiamo riferire le esatte parole dette, questo è il DISCORSO DIRETTO.

es: Ligi ha detto: "Oggi il tempo è bello".

  • possiamo raccontare quello che è stato detto senza usare le esatte parole, questo è il DISCORSO INDIRETTO.

es: Luigi ha detto che quel giorno il tempo era bello.


Il DISCORSO INDIRETTO
è introdotto da un verbo dichiarativo: dire, affermare, rispondere, domandare, ecc.


A) Quando il verbo dichiarativo è al presente o futuro indicativo, e introduce notizie e informazioni:

es: Maria dice: "Parto, vado a Roma, tornerò presto".

nel DISCORSO INDIRETTO i tempi non cambiano, ma passano alla 3a persona singolare

es: Maria dice che parte, va a Roma e tornerà presto.


B)
Quando il verbo dichiarativo è al passato (p.prossimo, p. remoto, imperfetto, trapassato prossimo) e introduce notizie e informazioni:

es: Paolo disse: "Vado alla stazione a prendere mio padre che torna oggi e non ripartirà per molto tempo".

- nel DISCORSO INDIRETTO i tempi cambiano secondo le regole generali sulla dipendenza delle subordinate rette da un verbo al passato.

es: Paolo disse che andava alla stazione a prendere suo padre che tornava quel giorno e non sarebbe ripartito per molto tempo.

C) Quando il verbo dichiarativo è al presente o futuro indicativo e introduce una forma imperativale:

es: Luigi dice a Piero/ Luigi dirà a Piero:"Vai a prendere il libro e portamelo, per favore".

- nel DISCORSO INDIRETTO tale forma diventa congiuntivo presente oppure infinito presente introdotto da di (forma implicita).

es: Luigi dice a Piero che vada a prendere il libro e glielo porti, per favore.
es: Luigi dice a Piero di andare a prendere il libro e di portarglielo, per favore.

D) Quando il verbo dichiarativo è al passato introduce una forma imperativale:

es: Mario disse a Carlo: "Fammi il piacere, ascoltami!".

- nel DISCORSO INDIRETTO tale forma diventa congiuntivo imperfetto oppure infinito presente introdotto da di (forma implicita),

es.: Mario disse a Carlo che gli facesse il piacere e lo ascoltasse.
es.: Mario disse a Carlo di fargli il piacere, di ascoltarlo.

N.B. Nelle frasi interrogative indirette, introdotte da chiese, domandò, oggi il presente indicativo diventa sempre più spesso imperfetto indicativo invece dell'imperfetto congiuntivo in disuso e così anche il passato prossimo diventa trapassato indicativo invece del trapassato congiuntivo.

Se si passa dal DISCORSO DIRETTO al DISCORSO INDIRETTO i cambiamenti sono:

Discorso diretto ===>>>

Discorso indiretto

io/tu/Lei

lui/lei

noi/voi/Loro

loro

il mio/il tuo/il Suo
il nostro/il vostro/il Loro

il suo
il loro

questo
costui

quello
colui

oggi
domani
ieri
ora
tra poco
poco fa
qui, qua

quel giorno
il giorno dopo
il giorno avanti
allora
poco dopo
poco prima
lì, là

venire

andare

(non cambia se usato in espressioni idiomatiche)

  • Se il verbo della frase principale è al presente o al futuro i tempi della secondaria non cambiano.

  • Se il verbo della frase principale è al passato i verbi della secondaria seguono la concordanza al passato.

presente indicativo
presente congiuntivo

imperfetto indicativo
imperfetto congiuntivo

futuro

condizionale composto

pass. prossimo
pass. remoto

trapassato indicativo

congiuntivo pass.

trapassato congiuntivo

condizionale semplice

condizionale composto

imperativo

di+infinito semplice
che+congiuntivo imperfetto

periodo ipotetico delle realtà, della possibilità

periodo ipotetico della irrealtà.

Non cambiano:

  • lui/lei/loro; lì/là; quello; allora/in quel momento;

  • quel giorno/il giorno prima/il giorno dopo.

  • l'imperfetto indicativo o congiuntivo

  • il condizionale composto

  • il trapassato indicativo e congiuntivo

  • l'infinito, il gerundio, il participio

  • il periodo ipotetico dell'irrealtà

  • andare

 


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